
Il riciclaggio dei pannelli fotovoltaici non è ancora diventato un elemento prioritario nel processo di gestione delle energie rinnovabili; considerando che l'impianto fotovoltaico ha una vita media di 20 anni, almeno nei suoi componenti principali, l'attenzione principale è dedicata allo sviluppo delle potenze installate. Il modulo fotovoltaico esposto alle intemperie, a cicli di gelo e disgelo si deteriora e perde la caratteristica principale, cioè la capcità di captare l'energia solare per produrre elettricità; questo compito lo svolge senza bisogno di manutenzioni costose o complicate e senza produrre alcuna forma di inquinamento, ma nel momento della sua sostituzione si evidenziano i problemi di smaltimento.
Il periodo tra il 2015 e il 2020 rappresenta un punto di riferimento essenziale per l'attività di riciclaggio perchè il numero di moduli fotovoltaici giunti a fine vita sarà considerevole; altro dato importante per avviare una corretta gestione dello smaltimento risiede nella quantità di pannelli installati: per produrre ad esempio 2,5/3 KWh di energia elettrica,cioè il consumo medio annuale di una famiglia tipo occorrono almeno 20/25 mq di moduli fotovoltaici collegati in serie.
I pannelli fotovoltaici potrebbero rientrare nei Raee, rifiuto da apparecchiature elettriche ed elettroniche, anche se ancora non sono disponibili consorzi di recupero specializzati: la plastica, il vetro, il silicio e l'alluminio che compongono il pannello sono facilmente riciclabili; il silicio, molto presente in natura è un materiale importantissimo per l'industria elettronica e per essere utilizzato subisce un trattamento di purificazione molto costoso; anche l'attvità di riciclaggio dei pannelli fotovoltaici potrebbe essere il volano per la creazione di nuovi posti di lavoro specializzati.
Ultimo aggiornamento (Venerdì 10 Febbraio 2012 23:38)










