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valvola_termostatica.jpgIl D.P.R. n. 59 del 2 Aprile 2009 pone dei criteri per la riduzione del consumo energetico per la climatizzazione degli edifici, sia in estate che in inverno, sia in caso di nuove costruzioni o quando viene ristrutturato in maniera importante un vecchio immobile. Nel caso del condizionamento estivo bisogna partire dall'effettiva necessità di raffrescare gli ambienti:  /p>




la norma pone dei limiti basati sulla zona energetica indicando in 40 Kw/h al metro quadro il consumo massimo di energia per le zone più calde e in 30 Kw/h per le altre zone.
Quando si interviene sulle finestre, le porte e i muri perimetrali bisogna tener conto dei valori di trasmittanza termica dei singoli elementi; questo valore è il flusso di calore trasmesso attraverso una superficie e in rapporto ai metri quadri e alla temperatura esterna ed interna dell'immobile in oggetto.
Questa norma interviene anche sul riscaldamento  determinando un limite nel passaggio dal riscaldamento centralizzato ad un riscaldamento autonomo: sono ammesse alcune eccezioni ed in particolare l'impossibilità di prevedere un sistema centralizzato; in quest'ultimo caso ed in presenza di nuove costruzioni oppure di importanti ristrutturazioni bisogna prevedere dei sistemi di contabilizzazione interna di ogni singolo appartamento e valvole termostatiche per la regolazione della temperatura nei singoli ambienti dell'immobile.
Sono incentivate l'installazioni di caldaie e stufe a biomassa, come pellet e legna,ma gli apparecchi devono essere di nuova generazione e altamente efficienti.
Sempre in occasione di lavori  rilevanti è necessario prevedere una corretta ventilazione dei muri perimetrali e del tetto ed installare dei sistemi protettivi dal sole per le finestre attraverso l'utilizzo di appositi vetri trattati o attraverso delle schermature solari.
Altri accorgimenti riguardano l'approvvigionamento di acqua calda che deve essere prodotta attraverso fonti energetiche alternative rinnovabili per il 50%; questa percentuale scende al 20% nel caso di edifici storici.
Se sono presenti Centrali di Teleriscaldamento nel raggio di 1 Km, o sono in costruzione, bisogna improntare degli allacci per un eventuale collegamento all'impianto dell'edificio

Ultimo aggiornamento (Sabato 17 Settembre 2011 18:51)