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case-prefabbricate-bella-intera.jpg Acquistare casa oppure costruirla dalle fondamenta? Sceglierla in legno prefabbricata oppure utilizzare le tecniche tradizionali? La casa  in legno, prefabbricata o edificata sul posto, coniuga una scelta responsabile nei confronti dell'ambiente e il comfort di una casa moderna ed accogliente: le strutture prefabbricate in legno in Italia stanno conquistando sempre più spazio per la rapidità e i costi ridotti della realizzazione. La bioedilizia si sposa concretamente con le case prefabbricate in legno:


materiale naturale e completamente riciclabile ha delle importanti caratteristiche coibenti ampliate dai moderni prodotti isolanti. Queste strutture sono solitamente completate da vetri basso emissivi e da sistemi per l'approvvigionamento di acqua calda e di energia elettrica che sfruttano le energie rinnovabili.

Innanzitutto i benefici economici legati  al contenimento dei costi e alla possibilità di conoscere preventivamente il budget da dedicare a questa opera edilizia anche in presenza di variazioni rispetto alla conformazione base.

Da non sottovalutare l'impatto estetico: disegnate per essere funzionali ma anche belle, calde e funzionali e sono facilmente personalizzabili utilizzando moduli oppure ampie vatrate od ancora giardini pensili per seguire il gusto di chi le sceglie.

Le case in legno hanno caratteristiche antisismiche e  una reazione al fuoco molto lenta e prevedibile.

L'aspetto della sicurezza è evidenziato anche dal fatto che negli Stati Uniti, in Canada e in Svezia la maggioranza degli edifici fino a 4 piani siano costruiti in legno e in Giappone, terra sconvolta da moltissimi terremoti, il 25 % delle costruzioni utilizzano il legno come elemento di base per edificare.

La casa in legno si inserisce in tutti gli ambienti e non solo in alta montagna come viene sottolineato nel sito di Rubner; viene anche confermata la resistenza delle strutture in legno nel rapporto con le costruzioni in calcestruzzo.

 

Tecnolegno di Rieti, invece, con le sue realizzazioni si pone l'obiettivo di esaltare la bellezza del territorio.

Rasom , nata come segheria e falegnameria specializzatasi in seguito nella carpenteria in legno, crede molto nelle proprietà naturali del legno come spiega nelle pagine pubblicate nel web

Le Ville Plus, realtà che ha la sua sede a Cassacco in provincia di Udine, è specializzata nella progettazione, consulenza e realizzazione nell'ambito residenziale e commerciale di immobili costruiti seconde le regole della bioarchitettura con materiali ecosostenibili: in questo modo, ad esempio, è stata costruita la sede a Cassacco, attraverso un sistema antisismico con pannelli sandwich in legno e con isolante in lana di roccia.

Navigando tra le migliaia di pagine web che trattano l'argomento si trovano anche imprese o aziende che producono accessori per completare la propria abitazione come MarziaLegno S.r.l. che realizza tetti e coperture di legno, grigliati e pergole oltre a progettare ed eseguire immobili di varie metrature.

Leggete cosa ha scritto l'architetto Renzo Piano, uno dei più famosi progettisti del mondo, intervenendo sui problemi della ricostruzione dopo il terremoto in Abruzzo in una intervista al Corriere della Sera:

Renzo Piano parla del terremoto che ha sconvolto l' Abruzzo "in diretta" da San Francisco, la città del Big One (ma anche la città che, devastata nel 1906 da un sisma violentissimo, venne ricostruita ex novo in soli nove anni). Quello dell' architetto del Beaubourg e della futura London Bridge Tower (in viaggio da Frisco verso Los Angeles, altra città sismica, dove sta completando il Los Angeles Country Museum) sembra, d' altra parte, il destino di un progettista che ha dovuto fare spesso i conti con i terremoti:
«Durante i lavori per la costruzione dell' aeroporto di Osaka, durati 38 mesi, - dice - ci furono almeno 30 terremoti, alcuni dei quali superiori al quinto grado Richter».
Ma chiarisce: «Nessun intoppo. Nemmeno per il terremoto che nel 1995 distrusse Kobe: ha "solo" fatto oscillare il mio aeroporto (costruito sull' acqua ndr) di 50 centimetri e non si è praticamente rotto un vetro. Perché la flessibilità nelle strutture sismiche è essenziale al pari della leggerezza».
Architetto, che fare adesso con le città distrutte?
«Vanno ricostruite o restaurate dove sono: non ha alcun senso fare altrimenti. Anche se ci vorrà tempo. Anzi, oserei dire che per evitare errori è assolutamente necessario prendere tempo, lasciar cadere la polvere, elaborare il lutto».
Mattoni o cemento armato?
«Meglio il legno. Che è un materiale leggero, flessibile, riciclabile, rinnovabile, sicuro. Si tagliano gli alberi per costruire quelle case. Si lavora, insomma, sulla natura. Meglio dimenticarsi quel cemento armato che rende tutto meno elastico e più vulnerabile»
Che consiglio darebbe al premier Berlusconi sulla ricostruzione?
«Lasci perdere gli aumenti di cubatura. Non faccia aggiungere protesi, sopralzi appiccicati qua e là, che non faranno altro che peggiorare condizioni di stabilità già precarie».
E poi?
«Promuova un progetto di messa in sicurezza degli edifici già esistenti. Rilanci l' edilizia per "fare meglio" e non per "fare di più". Faccia applicare le regole. Faccia eseguire più controlli perché, in Italia, la gente deve smettere di rubare sulle tecniche di costruzione, aggirando i controlli, tirando su palazzi brutti e "a rischio". Oltretutto le regole ci sono, le leggi anche: devono essere solo applicate».

Ultimo aggiornamento (Venerdì 04 Novembre 2011 09:08)

 
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