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scaldabagno.jpgCome fare la manutenzione dello scaldabagno? Lo scaldabagno come altri elettrodomestici deve essere sottoposto ad un controllo anche annuale; in buone condizioni uno scaldabagno può durare anche 10 anni. La resistenza dello scaldabagno, soprattutto in località dove l'acqua è "dura", è soggetta ad incrostazioni di calcare che causano un aumento dei tempi per portare a temperatura l'acqua ed un conseguente aggravio dei costi sulla bolletta della luce; ci possono essere delle perdite dai collegamenti idraulici oppure delle perdite dall'involucro che si fora per la ruggine o a causa delle correnti vaganti.  Di seguito descriviamo alcuni passaggi per effettuare la pulizia o l sostituzione della resistenza oppure la sostituzione dello scaldabagno

 

La soluzione migliore, per alcuni di questi interventi è quella di chiamare l'idraulico di fiducia oppure l'assistenza dell'azienda che ha prodotto lo scaldabagno laddove il problema e i tempi rientrano tra le garanzie offerte (ricordiamoci sempre di conservare lo scontrino che è parte integrante del certificato di garanzia) Se invece abbiamo delle doti per il fai da te e qualche nozione di idraulica e di elettricità possiamo provare a risolvere l'inconveniente e fare la manutenzione da soli.
Quando si interviene su degli apparecchi  elettrici bisogna innanzitutto interrompere il passaggio di corrente e per maggior sicurezza togliere la tensione in tutta la casa con l'interruttore generale; altro consiglio utile è quello di avere a portata di mano tanti stracci e secchi per portare via l'acqua in eccesso che potrebbe cadere. Innanzitutto stacchiamo i collegamenti elettrici,tre fili, che sono collegati al termostato: staccando la vite o le viti che bloccano la piastra del termostato si può intervenire sulla resistenza pulendo il calcare oppure sostituendola.
Successivamente si aprono i rubinetti   dell'acqua calda per fare uscire l'acqua dallo scaldabagno e ridurre la pressione. Procedere alla chiusura dell'acqua generale del bagno attraverso la chiusura dei rubinetti collocati solitamente non in vista e coperti da delle borchie; con l'ausilio di una chiave a rullino oppure di un pappagallo, termine tecnico,  svitiamo la tubazione di ingresso dell'acqua dove è collegata la valvola che corregge la pressione di ingresso.Tolta anche questa valvola inseriamo un tubo di gomma, come quello che utilizziamo sul terrazzo o nel giardino e inseriamolo nel foro dello scaldabagno per svuotare completamente l'apparecchio.
Per staccare lo scaldabagno dobbiamo essere in due perchè per staccare la staffa dai supporti inseriti nel muro serve decisione. Se  verifichiamo che è aumentato il tempo necessario per portare a temperatura l'acqua contenuta nello scaldabagno possiamo eseguire la manutenzione o la sostituzione della resistenza elettrica; quest'ultima è la soluzione migliore per evitare malfunzionamenti successivi dovuti al deterioramento della resistenza stessa; per estrarla svitare la piastra posta sotto allo scaldabagno e tirare la resistenza delicatamente verso di noi dopo avere provveduto al distacco dei fili elettrici collegati.
Se si è deciso di sostituire lo scaldabagno, perchè risulta deteriorato oppure perchè sono passati molti anni dall'acquisto, conviene se possibile  scegliere un prodotto della stessa azienda e lo stesso modello (10,30,50 oppure 80 lt) per non essere costretto a cambiare la posizione dei supporti nel muro. In questa fase ritorna utile le nozioni di idraulica di cui parlavamo prima: una volta posizionato il nuovo scaldabagno bisogna fare i collegamenti idraulici utilizzando il teflon (il metodo più semplice) per posizionarlo sulle filettature e procedere all'allaccio dei nuovi flessibili prima agli attacchi dell'acqua che sono sul muro ( queste filettature devono essere pulite accuratamente)e poi sulla valvola di sicurezza dello scaldabagno per l'acqua di ingresso e fredda, direttamente sullo scaldabagno per quanto riguarda l'acqua calda di ritorno. Le nozioni di idraulica sono importanti in questa procedura perchè se si serrano troppo gli allacci  è possibile rompere le guarnizioni di tenuta oppure vengono lasciati poco stretti: in tutti i casi il problema è lo stesso lo scaldabagno perde!! Una volta provato l'impianto si procede al collegamento della parte elettrica: bisogna collegare rispettando le polarità utilizzando un cacciavite cercafase senza toccare i fili con le mani. Se la spia dello scaldabagno è accesa e il salvavita non scatta abbiamo fatto un buon lavoro da elettricisti. Terminato anche questo lavoro possiamo riaprire nuovamente l'impianto e dopo avere aspettato che lo scaldabgano si riempia possiamo accenderlo  ed utilizzare l'acqua calda.

Ultimo aggiornamento (Giovedì 29 Dicembre 2011 02:01)

 
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