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ponteggio-fisso-a-telai.jpgI ponteggi in edilizia sono fondamentali per la sicurezza del personale adibito alla realizzazione degli immobili e per intervenire in quota; sono diverse le tipologie di ponteggio che andremo ad analizzare e che possono essere utilizzate in un cantiere; i materiali con cui sono costruiti i ponteggi sono essenzialmente l'acciaio e l'alluminio che consentono di realizzare strutture solide e leggere anche, come vedremo, se in alcuni paesi sono utilizzati ponteggi costruiti con il legno


 

 

 

In base all’articolo 133 del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81 (Testo Unico Sicurezza sul Lavoro) per tutti i lavori svolti al di sopra dei 2 metri di altezza bisogna adottare, per tutta la durata dei suddetti lavori, un adeguato sistema di impalcature, ponteggi ed opere provvisionali atte a rendere lo svolgimento dei lavori sicuro ed efficiente.

L’uso dei vecchi ponteggi in legno è ormai del tutto obsoleto e ormai vengono usati quasi esclusivamente ponteggi metallici, che dovranno essere preventivamente sottoposti alla rigida osservanza delle norme contenute nel D.L. 9 Aprile 2008 n.81 ed al PiMUS (Piano di Montaggio, Uso e Smontaggio dei ponteggi), oltre alle normali verifiche periodiche delle strutture previste dall’allegato XIX contenuto nel già citato D.L.

Di seguito sono riportati dei semplici consigli e accorgimenti per creare un ambiente lavorativo sicuro con un sistema di ponteggi a norma:

  • La zona di montaggio della struttura deve essere predisposta in modo tale che un’eventuale caduta di materiali o quant’altro non possa essere pericolosa o nociva per le altre persone presenti nel cantiere.
  • I ponteggi devono avere tutti una solida base di appoggio. I piedini della struttura devono essere supportati in modo che il carico verticale venga distribuito in modo omogeneo.
  • La prima impalcatura deve essere allestita e messa in squadra con la maggiore attenzione e precisione possibile così da sostenere in seguito tutta la struttura.
  • Stando ad un’altezza di due o più metri è bene eseguire le operazioni in modo da ridurre al minimo il pericolo di caduta adottando appunto misure anticaduta.
  • Terminato il montaggio la distanza tra il ponteggio e la facciata dell’edificio non deve mai superare i 30 cm, così da evitare eventuali cadute in questo spazio. Se è necessario mantenere una distanza maggiore di 30 cm è opportuno installare un parapetto interno alla struttura.
  • I ponteggi a Telaio devono essere montati campata per campata, avendo cura di installare protezioni laterali per evitare di esporre gli addetti ai lavori a rischi di caduta.

Questi sono solo degli accorgimenti base per montare dei ponteggi sicuri e stabili, che però possono rendere il nostro lavoro più sicuro e soprattutto a norma di legge.

Di seguito invece andiamo ad osservare più da vicino varie tipologie di impalcature e ponteggi:

 

  • Ponteggi a tubo-giunto: questa è senza alcun dubbio la tipologia di ponteggio più versatile. Infatti il
    suo sistema consente di collegare tubi a qualsiasi distanza o in qualunque posizione non prefissate, così da rendere possibile l’adattamento della struttura a qualsiasi nostra esigenza. E’ anche vero che questo tipo di struttura richiede manodopera altamente specializzata e tempi di lavorazione mediamente più lunghi, come spiega la Layher Ponteggi.
  • Ponteggio fisso a telai prefabbricati: questa tipologia di ponteggi è sicuramente la più utilizzata, ponteggi-tubi-giunti.jpgsoprattutto dalle aziende non specializzate grazie alla sua facilità di montaggio, come è possibile osservare su Goffi-Jolly Ponteggi . I vantaggi sono sicuramente i tempi di montaggio molto ridotti e l’uso di manodopera non specializzata. Tuttavia bisogna tener conto della scarsa versatilità della struttura dovuta a distanze verticali ed orizzontali prefissate che costringono il più delle volte all’utilizzo di materiali e strutture integrate come tavole di legno, tubi e giunti.
  • Ponteggio mobile (elettrico e auto-sollevante): Questo tipo di ponteggi è utilizzato prevalentemente per la manutenzione di edifici molto alti e lineari. Infatti la piattaforma alla base si solleva elettronicamente su cremagliere, rendendo difficoltoso il superamento di diversi possibili ostacoli. Visitando la Smea-n è possibile notare i vantaggi, quali la possibilità di giungere ad altezze elevate senza costi aggiuntivi o difficoltà e la facilità di lavorazione degli utilizzatori. Gli svantaggi invece sono il limitato numero di personale portabile in quota, l’assenza di protezioni per la caduta di materiali e l’elevato costo della struttura.
  • Ponteggi a montanti e traversi prefabbricati: Questi ponteggi sono il frutto dell’unione dei ponteggi a tubo-giunto e dei telai prefabbricati. Anche in questo caso non è necessaria una manodopera specializzata e i tempi di montaggio sono mediamente accessibili, tuttavia il costo risulta essere più elevato degli antecedenti.
  • Ponteggi sospesi su funi: questo tipo di ponteggio è poco utilizzato in quanto necessita di una ponteggi-funi.jpgbase piana sulla quale posizionare travi e contrappesi per le funi. Inoltre gli addetti ai lavori manifestano una certa difficoltà ad operare su questo tipo di struttura. Non offrono protezione alla caduta dei materiali e non sono adatti a carichi considerevoli. Sono però economici e consentono lavorazioni leggere senza l’applicazione di ancoraggi.
  • Piattaforme aeree: questa tipologia, rappresentata in maniera egregia dalla Multitel Pagliero, è penalizzata dalla necessità di posizionare l’autogrù alla base della struttura e dall’alto costo del noleggio del mezzo, perciò è consigliabile per lavori veloci.

 

Questi sono in generale i tipi di ponteggi più utilizzati nell’ambito edilizio nazionale ed internazionale.

Ultimo aggiornamento (Venerdì 16 Dicembre 2011 06:53)